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Hardware

L'hardware dei calibri Equator™ include sistemi, controlli e kit sonda.

Sistema Equator

Equator 300 ed EH Equator 300

Il sistema Equator è allo stesso tempo:

  • costruito con un meccanismo cinematico parallelo molto rigido, per garantire ottima ripetibilità anche a velocità sostenute
  • leggero, ma robusto
  • capace di eseguire misure di forma sfruttando la rapidità e la ripetibilità della sonda di scansione SP25
  • compatibile anche con la ben nota sonda a contatto TP20
  • plug and play - impostazione rapida, corrente monofase e non richiede fornitura di aria compressa

Controllo

Controllo Equator

Grazie alla sua versatilità, il controllo del calibro Equator permette il funzionamento del sistema ad alta velocità, senza compromettere la ripetibilità.

Opera in stretta sinergia con l'interfaccia del software metrologico.

Sfrutta il noto software UCCserver per assicurare la massima facilità di installazione e utilizzo e implementa il potente protocollo di comandi I++.

Kit sonda SP25

Kit sonda SP25

Questa sonda di scansione analogica a 3 assi si è imposta come standard industriale grazie alla sue capacità di acquisire mille punti dati al secondo. La rapidità e la ripetibilità delle scansioni consentono al sistema Equator di misurare e analizzare la forma di elementi complessi.

Calibro Equator – sistema cinematico parallelo non cartesiano

La struttura dei sistemi Equator, detta a cinematica parallela, permette una migliore ripetibilità, riduce gli effetti inerziali e i consumi energetici rispetto alle tradizionali strutture cartesiane utilizzate per macchine utensili e CMM.

Lo sviluppo, la costruzione e il funzionamento del calibro Equator si differenziano molto dalle strutture cartesiane tradizionali (con tre assi ortogonali X, Y e Z) che si basano su grandi assi di granito o di fusioni pesanti per garantire la rigidità necessaria per garantire la ripetibilità.

Ad ogni modo, la pesantezza della struttura può trasformarsi in un ostacolo per la ripetibilità, con un impatto particolarmente negativo sull'isteresi, definibile come mancata risposta a una sollecitazione o alla sua rimozione, un effetto che può condurre a una distorsione della struttura.

Inoltre gli assi pesanti, quando in accelerazione, sono soggetti a maggiori forze inerziali che rendono difficile l'esecuzione di operazioni rapide. È necessaria una maggiore potenza per produrre la stessa accelerazione (una relazione non lineare) e ciò porta a un limite pratico della rapidità di movimento di una struttura cartesiana che debba anche assicurare precisione. Le deflessioni inerziali producono spostamenti invisibili che si traducono in errori di misura.

Nel sistema Equator le tre aste di guida sono montate su giunti cardanici sulla struttura superiore. L'estremità opposta di ciascuna asta è direttamente collegata alla piattaforma della sonda, in modo che il sensore non si trovi lontano dagli assi che lo muovono. I motori guidano le aste in posizione e la disposizione incernierata consente loro di restare in uno stato di sola tensione e compressione, eliminando le curvature.

Gli encoder lineari sono montati sulle aste mobili, quindi la retroazione di posizione è fornita nello stesso punto in cui è applicata la forza motrice. La somma di tutti questi fattori azzera i movimenti non rilevabili, come provato dai risultati di ripetibilità comparata. L'orientamento delle tre aste lineari, denominate assi P, Q e R, è convertito in quote convenzionali X, Y e Z tramite algoritmi matematici eseguiti in background. In questo modo, i comandi per il movimento di X, Y e Z possono essere inviati dal software di programmazione.

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